Incontra la famiglia

Nel 1837, Willem ten Boom apr? un negozio di orologi. Da devoti cristiani, la casa della famiglia, situata al di sopra del negozio, era sempre aperta a chiunque ne avesse bisogno.

Dopo essere stato ispirato da un servizio religioso della Chiesa riformata olandese nel 1844, Willem costitu? un servizio di preghiera settimanale al fine di pregare per gli ebrei e per la pace di Gerusalemme (salmo 122:6). Suo figlio Casper continu? questa tradizione di preghiera con la propria famiglia e gli incontri continuarono per 100 anni ? fino al 28 febbraio 1944, quando i soldati nazisti arrestarono Casper e la sua intera famiglia con l?accusa di nascondere ebrei.

Durante la seconda guerra mondiale, i ten Boom vissero la loro fede cristiana facendo della loro casa un rifugio ? un nascondiglio ? per ebrei e membri della clandestinit? olandese perseguitati dai nazisti.

Gli anni della guerra

Durante il 1943 e il 1944 era normale trovare circa sette persone vivere illegalmente a casa dei ten Boom ? ebrei e membri della clandestinit? olandese. I ten Boom ospitavano inoltre altri rifugiati per qualche ora o per qualche giorno, finché non trovavano un?altra "casa sicura" in cui nasconderli. Corrie divent? una leader nell'ambito della rete clandestina di Haarlem. Corrie e il "gruppo Beje" erano alla costante ricerca di coraggiose famiglie olandesi alle quali affidare rifugiati. Una volta trovatogli un nascondiglio, Corrie dedicava molto tempo a prendersi cura di queste persone. Grazie a queste attivit?, la famiglia ten Boom e i loro numerosi amici salvarono la vita a circa 800 ebrei e protessero molti lavoratori clandestini olandesi.

Il 28 febbraio 1944, la famiglia di Casper fu tradita e la Gestapo (la polizia segreta nazista) perquis? la loro casa. La Gestapo escogit? una trappola e, per tutto il giorno, attese e cattur? chiunque entrava in casa. Entro la sera, furono prese in custodia oltre 20 persone! Casper, Corrie e Betsie furono arrestati. Anche il fratello di Corrie, Willem, la sorella Nollie e il nipote Peter si trovavano a casa quel giorno e furono trasferiti in prigione.

Nonostante la Gestapo rastrell? sistematicamente la casa, non riusc? a trovare i due uomini ebrei, le due donne ebree e i due membri della clandestinit? olandese ben nascosti dietro una finta parete nella stanza di Corrie. Nonostante la casa rimase sotto controllo, due giorni dopo gli uomini della Resistenza riuscirono a liberare i rifugiati. Le sei persone erano riuscite a rimanere in silenzio nello stretto e buio nascondiglio, senza acqua e con pochissimo cibo. I quattro ebrei furono condotti in nuove "case sicure" e tre di loro sopravvissero alla guerra. Uno dei lavoratori clandestini fu ucciso durante la guerra, ma gli altri sopravvissero. Poiché i nazisti trovarono materiale clandestino e carte annonarie extra nella loro casa, la famiglia ten Boom fu imprigionata. Casper (84 anni) mor? dopo solo 10 giorni nella prigione di Scheveningen. Quando a Casper fu chiesto se era cosciente che avrebbe potuto morire per aiutare gli ebrei, lui rispose: "Sarebbe un onore dare la mia vita per l?antico popolo di Dio." Corrie e Betsie trascorsero 10 mesi in tre diverse prigioni, di cui l?ultima fu il famigerato campo di concentramento di Ravensbruck, situato vicino a Berlino, in Germania. La vita nel campo era quasi insopportabile, ma Corrie e Betsie passarono il tempo condividendo l?amore per Ges? con le loro compagne di prigionia. Molte donne divennero cristiane in quel luogo orrendo grazie all'assistenza di Corrie e Betsie. Betsie (59 anni) mor? a Ravensbruck, mentre Corrie sopravvisse. Il nipote di Corrie, Christiaan (24 anni), fu mandato a Bergen Belsen per il suo lavoro clandestino. Non ritorn?. Anche il fratello di Corrie, Willem (60 anni), fu un leader della clandestinit? olandese. Mentre era in prigione per questo"crimine", contrasse la tubercolosi spinale e mor? poco dopo la guerra.

L?impegno di Corrie

Quattro dei ten Boom persero la vita per questo impegno, ma Corrie riusc? a tornare a casa dal campo di sterminio. Si rese conto che la sua vita era un dono di Dio e che aveva bisogno di condividere ci? che lei e Betsie avevano imparato a Ravensbruck: "Non pu? esserci buca pi? profonda di quanto sia profondo l'amore che Dio ha per noi," e "Dio ci dar? l?amore per essere capaci di perdonare i nostri nemici." All?et? di 53 anni, Corrie inizi? un ministero in tutto il mondo, che la port? in pi? di 60 paesi nei successivi 32 anni! Testimoni? l?amore di Dio incoraggiando chiunque incontrasse con il messaggio di "Ges? vince."

Corrie ricevette molti tributi per i suoi sforzi.

Dopo la guerra, Corrie fu onorata dalla Regina d?Olanda come Eroe di Guerra. Nel 1968, il Museo dell?Olocausto di Gerusalemme le chiese di piantare un albero nel Giardino dei Giusti, in onore delle molte vite ebree che la sua famiglia aveva salvato. L?albero di Corrie vi si trova ancora oggi. Nei primi anni '70, il suo libro, "Il nascondiglio," divent? un best-seller e World Wide Pictures (Billy Graham Evangelic Association) produsse il film "The Hiding Place". Corrie scrisse molti altri libri capaci di ispirare le persone. Ci sono cinque video evangelici su di lei.

Corrie era una donna fedele a Dio. Mor? il giorno del suo 91esimo compleanno, il 15 aprile del 1983. ? interessante notare come Corrie scomparve il giorno del suo compleanno. Nella tradizione ebraica, morire nel giorno del proprio compleanno ? un privilegio riservato soltanto a poche persone beate!

L'incontro di preghiera continua

Nella tradizione della famiglia ten Boom, la Corrie ten Boom Fellowship (Associazione Corrie ten Boom) continua a pregare per la pace di Gerusalemme e a incoraggiare i cristiani a esercitare la loro fede aiutando il popolo ebraico.

La Corrie ten Boom Fellowship ? un?organizzazione non profit - con classificazione 501c(3) - regolata da un consiglio di amministrazione. Il suo scopo consiste nell'incoraggiare gli americani a pregare e a incoraggiare gli ebrei di tutto il mondo, ma pi? specificamente quelli in Israele. Come la famiglia ten Boom, l'obiettivo principale ? incoraggiare gli altri a pregare per la pace di Gerusalemme. L?associazione non riceve indicazioni o finanziamenti dallo Stato di Israele.

Michael D. Evans ? il Presidente della Corrie ten Boom Fellowship, cos? come della Corrie ten Boom Foundation (Fondazione Corrie ten Boom) in Olanda. Ha fondato inoltre The Jerusalem Prayer Team (Gruppo di Preghiera di Gerusalemme), direttamente collegato alla Corrie ten Boom Fellowship.

Fotografie di famiglia
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